Il podismo e la fotografia sportiva

La prima fotografia di genere sportivo è datata 1855: di provenienza ignota, è conservata presso la Royal Library di Windsor.
Chi sono i fotografi sportivi questi personaggi nascosti dietro una reflex che ci raccontano lo sport attraverso le immagini.
Oggi basta partecipare oppure assistere ad una gara podistica e ci si accorge che nei punti strategici sono appostati questi signori muniti di cavalletti zoom tele sono i nostri amici fotografi sportivi che ogni domenica scattano migliaia di foto per la gioia dei runners.
Il podista alla vista del fotografo si aggiusta sorride si mette in posa sperando in un magnifico scatto da postare e mostrare ai suoi amici sui social Facebook instagram etc.
Andiamo a conoscere un nostro amico fotografo Luca Bonanni che ogni domenica troviamo appostato in una delle tante gare podistiche in giro per il Lazio.

Ciao Luca,
ci puoi raccontare della tua vita sportiva?

Ciao Stefania, 

Come e quando nasce il tuo interesse per la fotografia?

Ciao! Fotografare mi piaceva sin da piccina, ma ricordo che, con i rullini da 24 o al massimo 36 pose che a svilupparli ogni volta si spendevano diverse decine di migliaia di lire senza avere la certezza che ci fossero risultati ottimali, non c’era molto spazio per dare sfogo alla mia curiosità di bambina… Quindi mi limitavo ad osservare… I movimenti, le inquadrature, gli errori che ne fuoriuscivano alternati a piccoli capolavori soprattutto di mio zio che sperimentava con filtri e primordiali effetti artistici. Poi, l’avvento della fotografia digitale, mi ha permesso di “osare” di più in prima persona, ho cominciato a scattare fino ad arrivare a 28 anni quando con una prima economica compatta digitale acquistatami ho cominciato a mettere in pratica le nozioni che avevo appreso qua e là nel corso degli anni… Bisogna pur cominciare a tirar fuori ciò che si ha dentro...inizialmente facendo diversi errori anche grossolani, ma poi via via avendo l’umiltà e la volontà per imparare da quegli stessi errori ogni volta una nozioncina in più!

Che genere di fotografia preferisci?

Continua il nostro viaggio tra i grandi della fotografia sportiva del Lazio. Chi di voi non ha corso qualche gara nell’area romana senza incontrare il  sorriso del nostro amico Roberto, appostato e pronto a fermare con la sua reflex l’attimo (fuggente) l’espressione di tensione, gioia, fatica o delusione che copre il vostro volto. Oggi andiamo a conoscere un po’ più da vicino il nostro amico fotografo.

 

Ciao Roberto,

come e quando nasce il tuo interesse per la fotografia?

Caro Francesco,

 

Il mio interesse per la foto è nato con me, fin da adolescente, avevo la mia fotocamera sempre con me (regalata il giorno della mia prima comunione da un mio zio) una Comet Bencini ,e dal giorno dopo iniziai a fotografare tutto, certo i rullini erano 36 pose, e costavano un po’ ma le paghette erano tutte per loro, e iniziai anche a sviluppare in bianco e nero.