Corsa del pane ,Genzano di Roma.

 

 

Genzano di Roma : 21/09/2014.

 

Ore 6,30: oggi è un’alba particolare, un’alba speciale. La piazza di Genzano si anima e si colora d’azzurro: gli atleti del Genzano Marathon ( per l’occasione in maglia bianca) si muovono in una paese  ancora silenzioso ed assonnato. Profumi invadono l’aria ancora fresca del mattino:caffè, vaniglia e cioccolato, cornetti caldi; si diffondono gli odori dai bar già aperti.

Si parte ,ci si mette subito al lavoro, c’è molto da fare. Tutti hanno risposto e hanno preso parte attiva nell’organizzazione di una manifestazione che si propone non solo come evento sportivo ed agonistico,ma anche a promozione dell’atletica come momento di socializzazione,condivisione e conoscenza del proprio territorio, da vivere in modo attivo.

Fili della corrente che scorrono, pettorali, liste di iscrizione,ristori:si corre da una parte all’altra della piazza, si controlla il percorso per l’ennesima volta,si parla ancora con i vigili. Si cerca di rendere l’evento piacevole a tutti i partecipanti,ognuno dà il meglio di sé.

Ore 8.00:comincia a far caldo. Le canottiere azzurre si distinguono nella piazza che si anima delle prime persone che cominciano ad arrivare,soprattutto atleti,ma non solo. Chiedono informazioni,si scherza, c’è allegria nell’aria. Il traguardo arancione svetta sulla strada.

Ore 9,00: è una bella giornata di settembre e il sole caldo si fa sentire. C’è musica, aria di festa. Famiglie con bambini si iscrivono alla passeggiata,evento sportivo e ricreativo a scopo benefico, memorial a Pasquale Salerno, “uno di noi” che ricorderemo sempre con grande affetto. L’intera somma ricavata dalle quote di iscrizione sarà donata all’AIL. La mascotte,il più piccolo partecipante, si chiama Adriano e non ha neanche un anno.

Gli atleti sono pronti.,c’è fermento. Via,si parte. Maglie colorate sulla salita dell’Infiorata, poi davanti allo storico Palazzo Sforza per entrare nell’antico e verde parco dei nobili. Si esce sulla discesa che lascia intravedere a tratti l’azzurro del lago,per scoprirlo poi dove alberi più radi permettono alla vista di spaziare. La discesa è veloce, lo spettacolo del lago appare e scompare fino al Museo delle navi romane. Si continua,si costeggia il lago, salite,discese,su un percorso di san pietrini. Anatre escono dai canneti. Poi lo slargo,e il lago appare vicinissimo,con i salici a lambire l’acqua,con il suo cratere spento. Sull’altra sponda  in alto, Genzano ,arroccato tra il verde. Si entra tra i castagni, sulla strada sterrata ,a tratti disconnessa. La salita non risparmia sudore e fatica. Gli ultimi tratti di salita , uniti all’afa,ci danno il fiato corto; il sudore imperla la fronte, le maglie bagnate. Finalmente di nuovo sulla strada, per l’ultimo tratto che ci porta a tagliare il traguardo arancione tra gli applausi della gente in festa.

Un evento da ricordare, volti sudati,affaticati,ma sorridenti. Era tangibile un’atmosfera serena e solidale.

Ci piace pensare che i partecipanti si siano divertiti in una giornata dal clima di solidarietà, non è semplice soddisfare le esigenze di tutti e qualcuno può aver percepito delle mancanze.

Noi maglie azzurre sappiamo però cosa c’è stato dietro tutto questo. Mesi di incontri,di riunioni,di dopo lavoro,di NON-PAUSE, di telefonate,mail, sms, di giorno e di notte. Giornate particolarmente “calde”, in cui tutto ciò che andava bene all’improvviso non andava più bene e dove ciò che ci era stato detto,promesso, dato per certo veniva meno, lasciandoci di fronte al dover ricominciare da capo. Nessuno però si è mai perso d’animo. Ci siamo confortati a vicenda e ci siamo dati da fare per ottenere il meglio.

La squadra ha lavorato e partecipato in gruppo in modo coeso e senza sconti. Ognuno secondo le proprie possibilità. Certi di lavorare per qualcosa in cui crediamo, spinti da una passione comune: la libertà di una corsa e la solidarietà.

Noi ci siamo. E domenica l’abbiamo dimostrato.