Napoli half marathon

 21 Aprile 2012 ... I runners del Genzanomarathon iniziano ad aprire gli occhi e a svegliare tutti i muscoli per partire verso una città molto chiacchierata e poco valorizzata per le sue meraviglie ( mare, chiese, monumenti, musei, hotel, castelli, cibo ... ) : Napoli!
Ore 8:48 il treno arriva in anticipo alla stazione di Campoleone, invasa dai nostri bagagli e dalle nostre chiacchiere e risate che preannunciano un'energia incontrollabile! Il viaggio non sembra essere più di tanto noioso e lungo, poichè attraversato e deraiato dalla nostra grande curiosità di arrivare e toccare con mano una realtà lontana dalla nostra... Appena messo piede a Napoli siamo circondati dall'euforia del traffico, dall' invasione di venditori ambulanti che vendevano di tutto, dai mille profumi dei dolci tipici della città, dall'originalità dei costumi della gente e da quella lingua che a stento pochi di noi riescono a comprendere o a pronunciare. Si fa presto ad arrivare al nostro hotel, a posare i nostri bagagli e a darci una veloce rinfrescata per aprire le porte del nostro stomaco ed ingerire la più famosa pizza d'Italia! Soddisfatti del primo pranzo, ci affidiamo nelle mani di Francesco Prisco che si tramuta in un perfetto Cicerone e ci ha fatto girare per 4 ore consecutive nelle vie più caratteristiche della città ...

I runners iniziano a perdere la testa per assaggiare i vari tipi di caffè, memorizzare le pasticcerie dove affondare i propri denti e godere appieno il sapore delle famose sfogliatelle di Napoli, osservare la vietta ricca ancora di atmosfera natalizia, rimanere a bocca aperta nel vedere le chiese di una grandezza e di una bellezza infinita che ci facevano sentire molto piccoli ma vivi per le sensazioni che ci trasmettevano... In tutto ciò, la stanchezza in molti di noi non si è fatta mai sentire poichè i nostri passi erano accompagnati sempre dai nostri sorrisi e dai nostri giochi di parole o battute che avrebbero coinvolto anche i sassi. Si avvicina il momento del ritiro dei pettorali, le nostre menti iniziano a tenersi per mano e a studiare un pochino il percorso della gara che si sarebbe disputata il giorno seguente! Non sono servite le parole per capire che in quel momento, ognuno di noi ha iniziato a pensare di aver esagerato nel camminare per tutti quei km in giro per la città ... Ci siamo seduti per qualche minuto per analizzare i nostri pettorali e ci siamo guardati tutti negli occhi, è scoppiata una piccola scintilla che ci ha tranquillizzati sulla buona riuscita del domani e non c' abbiamo pensato due volte : le nostre gambe hanno ricominciato di nuovo a camminare senza fatica verso il lungomare, dove irrompeva il fascino del maestoso Maschio Angioino! Di fronte a questa meraviglia, i runners non si sono tirati indietro e sono andati in avanscoperta delle segrete del castello ... Arrivati nella parte più alta del castello, i nostri occhi si sono riempiti di tutto quel mare che sembrava essere tutt'uno con il cielo e abbiamo iniziato a fare tante di quelle foto, che i nostri flash hanno sostituito per qualche istante il sole che a stento riusciva ad uscire per le tante nuvole nere.

Il tempo passa in fretta, i runners iniziano ad avere un certo langorino ... La cena in un altro locale napoletano è andata e alcuni di noi, vigili al proprio dovere se ne vanno a dormire e in pochi proseguono la serata in giro per la città notturna! La notte si fa sempre più intensa e i nostri sogni iniziano a prendere vita ... Il suono della sveglia interrompe o conclude il nostro sonno! I runners si alzano e si iniziano a preparare per la mezza ... Ci si incontra tutti a fare colazione e pochi di noi riescono a dire qualche parola perchè le nostre menti, il nostro cuore e i nostri muscoli sono entrati in meditazione. Ci affrettiamo ad arrivare alla partenza e iniziare il nostro riscaldamento ... I nostri volti iniziano a irrigidirsi, le nostre gembe iniziano a scalpitare come cavalli imbizzarriti, l'adrenalina ci fa venire i brividi su tutto il corpo, la mente inizia ad entrare in una galleria buia dove la sola via d'uscita è fare un ottimo tempo! I minuti scorrono e ci troviamo in mezzo a tanta gente pronti a partire ed affrontare ben 21 km in territorio straniero. In quegli attimi, ci cerchiamo con gli sguardi per trovare quella tranquillità che ci permetterà di non partitre a razzo, le lacrime scendono su uno di noi e senza mezze misure un abbraccio e una pacca sulla spalla hanno detto tutto e hanno rafforzato la prestazione della nostra amata Natalya ... Si parte! Ognuno è solo con se stesso o poco più avanti o poco più indietro rispetto agli altri, ma sul nostro petto abbiamo un simbolo che ci porta tutti insieme all'arrivo : Genzanomarathon ... Il percorso è molto lungo, non ci fa mancare niente ( sole, vento, umido, salite, discese, pianure, curve ). Chi più, chi meno affronta le sue crisi mentali e ognuno di noi trova in altri runners mai conosciuti un sostegno umano e sportivo per non mollare! Piano piano, ognuno di noi arriva al traguardo meravigliato della propria prestazione, della propria posizione, del proprio tempo e del proprio premio ... Ci aspettiamo l'un con l'altro per regalare un complimento o un abbraccio per la grande fatica effettuata ma felici nell'esserci riusciti! Soddisfatti, si ritorna in hotel per andare tutti a festeggiare davanti ad un bel piatto di pasta e dell'immancabile pizza napoletana ... Le nostre bocche, oltre a mandar giù quelle prelibatezze, narravano le nostre avventure o disavventure durante i 21 km percorsi. Purtroppo, arriva il momento di mettere i nostri bagagli sulle spalle e attraversare a piedi, per l'ultima volta, le strade di Napoli per arrivare alla stazione! L' attesa è lunga per causa sciopero, siamo devastati dalla stanchezza ma sempre uniti nell'affrontare le avversità del viaggio di ritorno ... Finalmente si riesce ad intravedere una piccola luce che ci guida verso casa : Serena! Una mente diabolica che non si fa fermare da nessuno ... Presi ben due treni, si arriva ad Albano Laziale dove si aspetta i parenti che ci devono venire a recuperare ... Negli ultimi minuti di attesa, nelle nostre facce si legge una lieve nostalgia e tristezza nel dividerci e nel realizzare che questa meravigliosa e grandiosa avventura era finita! Siamo tutti tornati nelle proprie case e sono sicura che ognuno di noi ha provato la nostalgia nello stare insieme; perchè il nostro gruppo non è come tutti gli altri, oltre ad essere atleti amatoriali siamo diventati una grande famiglia ... Simona